Un ricordo…

NadiaT: TOCCARE CON IL CUORE

Nei mesi di settembre e ottobre 2012 ho partecipato al corso “TOCCARE CON IL CUORE” presso la APSP Civica tenuto da Varolo Nadia. Per me è stata una esperienza nuova che ho voluto provare e dalla quale sono uscita con un nuovo “bagaglio” per potermi avvicinare con modi appropriati alle persone anziane e non. Posso dire con convinzione che Nadia fa sentire a proprio agio subitole persone e questo l’ho potuto constatare sia di persona che vedendola lavorare presso la sede della casa di riposo dove ho la mia mamma. Quello che ho appreso partecipando al corsolo sto mettendo in pratica in questo periodo, in quanto con la mia mamma non c’è quasi più comunicazione verbale, ma sento che con l’approccio del “tocco” lei mi sente e apprezza perché risponde con un sorriso. Consiglierei questi corsi a tutte quelle persone che hanno un familiare o un conoscente ammalato oppure per loro stessi per arricchirsi di una nuova esperienza di vita. NadiaT.


Maddalena G: Toccare con il cuore

Nell’autunno 2012 ho seguito il corso tenuto da Nadia Varolo “toccare con il cuore”. Sono stati incontri estremamente utili che mi hanno aperto nuove prospettive nella relazione con gli anziani ed in particolare con mia madre. Mi sono trovata con altri partecipanti a me sconosciuti: ma in quel contesto mi ha sorpreso la capacità di ognuno di noi ad aprirsi in maniera sorprendente ed a raccontarsi nelle pieghe più profonde ed intime. Ho imparato a conoscere ed analizzare aspetti di me stessa impensati; a  capire come gestire le mie risorse per comunicare nel miglior modo possibile con chi ne ha bisogno.   Maddalena G.


Lucia D: Dicono dei corsi

Desidero ringraziare di cuore per la possibilità di aver partecipato al corso. E’ stato veramente interessante sia a livello personale che di aiuto per relazionarsi meglio con i parenti nella fase di accompagnamento. Si percepiva la forte motivazione e la grande preparazione come docente del corso. Spero che molte altre persone abbiano l’opportunità di frequentare un corso così.

Lucia D.


Massimiliano: LA MORTE E IL MORIRE

Immagina un fiume che scorre, dove sta andando?
Poi esci di casa e vai a vedere un fiume che scorre, passa, scivola via e va! Ma dove sta andando?
Qual è il suo destino ?
Immagina un essere umano che sopravvive, dove sta andando?
Poi esci dalla routine quotidiana e chiediti…

Dove sto andando?
Qual è il mio destino?
Inizia il corso dal titolo “LA MORTE E IL MORIRE” e tra me e me mi chiedo, dove sto andando?
Al corso! Mi rispondo.
Sei sicuro di volerci andare? No non sono sicuro! Ho paura !
Nella tua vita sei sicuro di volerti chiedere dove stai andando? No non sono sicuro! Ho paura.

Una grande possibilità esiste… scoprire dove stiamo andando. Prendere confidenza con questi due aspetti “LA MORTE E IL MORIRE” mi ha aiutato ad avere più passione, vitalità e gioia verso la vita e a comprendere che chi non diventa amico della morte non può essere amico della vita.

immagina un essere umano che vive! Sa dove sta andando, sa vivere intensamente, non si vergogna di piangere, non ha paura di chiedere aiuto! Ha imparato a riconoscere molti aspetti dove la morte è presente, dove il morire è un processo in continua perpetuazione. Conosce l’importanza del ridere, dello scherzare e del divertirsi… Ha una grande sensazione che alberga dentro di lui… liberi di essere, liberi di aver tentato di preparare nel migliore dei modi il culmine della vita, per poter entrare in una dimensione nuova consapevoli di essere ancora vivi.

Grazie a tutti i miei compagni di viaggio, grazie Nadia.

Massimiliano


Daniela: LA MORTE NUTRE LA VITA

Già il titolo è una grande promessa di quanto il percorso è in grado di offrire.

Io ho conosciuto Nadia ascoltando una sua conferenza, nella quale si autodefiniva come un’ostetrica al contrario e l’immagine mi è piaciuta moltissimo, convinta che anche nella fase finale della nostra vita sarebbe meraviglioso avere vicino qualcuno che ci accompagni a “lasciare”.

Nel frattempo è morto mio padre e, quando ho saputo che avrebbe condotto un percorso teorico-esperienziale di approccio alla morte e al morire, ho immediatamente pensato di parteciparvi. Poi, nei giorni successivi, è intervenuta la mente, con i suoi pensieri killer, a cercare di distogliermi,  dicendomi che non ci sarei riuscita, che mi sarei trovata a disagio, anche a causa del mio carattere timido e riservato. Seppure con una certa perplessità e apprensione, mi sono comunque iscritta. E per fortuna! Devo riconoscere a Nadia, oltre ad una indiscussa professionalità, una grande attenzione e sensibilità verso ciascuno dei partecipanti, aiutando a “far uscire” quando era possibile e fermandosi quando il momento non era opportuno, anche perché gli argomenti trattati vanno a toccare corde e vibrazioni molto intime e forti. Oltre ad aver percorso insieme tutte le tematiche proposte nel volantino di presentazione, il corso è stato anche uno spalancare gli occhi su tanti mondi diversi, con moltissimi imput per eventuali approfondimenti: una ricca bibliografia, consigli su film, riferimenti ad altre persone che si occupano delle varie tematiche, indirizzi di siti internet correlati, nonché la “lettura” e la condivisione delle situazioni particolari e delle casualità (?) che ciascuno di noi ha vissuto durante il viaggio. Anche questo per me è stato molto interessante e ricco di stimoli. Sono convinta che l’esperienza sia stata importante in questo momento della mia vita, ma sicuramente mi sarà di aiuto, per me stessa o per persone care, nel momento in cui qualcuno di noi sarà chiamato a percorrere altri sentieri, ora un po’ meno misteriosi e invisibili di prima.

Quindi complimenti e grazie a Nadia, ai miei compagni di viaggio e anche a me stessa, per aver scelto il cuore e non la mente.

Vorrei dedicare a tutti un pensiero che ho letto e che mi piace molto:

“L’intensità di una vita non si misura con il numero dei respiri, ma in base ai luoghi e ai momenti che ci hanno fatto mancare il fiato.”

Quindi, impegniamoci a riconoscere la preziosità di ogni singolo giorno e poi, quando la morte ci sorriderà, perché non potrebbe regalarci una meravigliosa sorpresa, tanto bella da lasciarci senza fiato?

Daniela


Sabrina: LA MORTE NUTRE LA VITA

Ho partecipato al corso LA MORTE NUTRE LA VITA  proposto da Nadia Varolo. Sono state 7 giornate molto interessanti che mi hanno permesso di esplorare me stessa, di imparare delle cose nuove e aprire gli orizzonti mentali. La parola migliore per condensare l’esperienza è ‘stimolante’.

Sabrina

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